Notizie della Rete ForAge

La Rete ForAge utilizza questa pagina per pubblicizzare eventi, attività, pubblicazioni, prese di posizione politiche e risultati di ricerche connesse con l'apprendimento degli anziani e con il lavoro di ForAge. L'informazione sul lavoro di organizzazioni esterne non rientra fra gli obiettivi di ForAge e il senso delle notizie pubblicate in questa sezione è la promozione, da parte dei partner, di teoria e pratica nazionali rilevanti man mano che vengono programmati a livello nazionale.

Maggiori approfondimenti per singoli temi e informazioni sulla Rete sono disponibili nella sezione dedicata alle newsletter.

 

23.02.2015

Active 80+

Valorizzare la conoscenza e le abilità dei cittadini ultraottantenni

 

Perché Active 80+?

L'Europa sta vivendo una rivoluzione della longevità e il numero delle persone molto anziane crescerà nei prossimi decenni: nel 2060 una su otto avrà 80 o più anni di età. Alcuni ultraottantenni hanno bisogno di cure rilevanti e/o non hanno interesse ad impegnarsi attivamente nella società. Altri, un numero in aumento, anche nonostante eventuali limitazioni funzionali, sono motivati a restare attivi e a contribuire alla propria comunità.

Poiché spesso le persone molto anziane devono far fronte alle conseguenze dell'invecchiamento, i professionisti e volontari con cui interagiscono rappresentano riferimenti importanti: valorizzano punti di forza nascosti e il loro sostegno al coinvolgimento degli ultraottantenni in attività significative può riverlarsi cruciale per l'accesso ad opportunità di apprendimento, la maggiore indipendenza e l'appagamento nella fase più avanzata della vita.

Cos'é Active 80+?

Active 80+ é un progetto del programma dell'Unione europea Erasmus+ e si svolge da ottobre 2014 a settembre 2016. Active 80+ mira a sviluppare e testare materiali di formazione, basati sui risultati delle attività di ricerca portate avanti dal progetto, per operatori di case di cura e volontari, per ampliare le loro possibilità di accompagnare e sostenere i cittadini molto anziani nella partecipazione in momenti di apprendimento nei settori di loro interesse e in iniziative di cittadinanza attiva. La disseminazione, con il coinvolgimento dei media, e prevista a livello locale, regionale, nazionale ed europeo, contribuirà ad aumentare la consapevolezza sull'importanza dei contributi che le persone molto anziane possono dare all'intera società.

A chi é dedicato Active 80+?

  • Uomini e donne di 80 e più anni di età, interessati a partecipare in attività di apprendimento e di cittadinanza attiva.

  • Staff e volontari di case di cura motivati a prendere parte alle sessioni formative di Active 80+ e ad accompagnare e sostenere ultraottantenni con limitazioni funzionali e necessità di assistenza.

  • Organizzazioni di servizio sanitario e sociale impegnate a favore delle persone molto anziane e a fornire ai propri collaboratori, o volontari, occasioni formative a sostegno dell'apprendimento e di attività significative per le fasi molto avanzate della vita.

  • Associazioni per I diritti degli anziani, enti di formazione, rappresentanti di istituzioni governative, fondazioni, finanziatori e il pubblico in generale come destinatari delle attività di disseminazione del progetto.

Quali sono i risultati attesi ?

  • European Benchmarking Report, come sintesi dei risultati dell'attività di ricerca sullo stato dell'arte delle esperienze di apprendimento e cittadinanza attiva di persone in età molto avanzata.

  • Manuale per formatori, per raccogliere strumenti e metodologie di lavoro utili alla formazione di staff e volontari attivi in favore delle tematiche di Active 80+..

  • Manuale per operatori, contenente idee su come sostenere e motivare cittadini ultraottantenni a partecipare in attività di apprendimento ed iniziative che essi ritengano possano essere significative per le loro vite.

  • Proposte per le istituzioni, per i decisori politici ed i gruppi di interesse in favore dei diritti dei grandi anziani, a livello locale, regionale, nazionale, europeo.

Maggiori informazioni sono disponibili nel sito: www.ACT-80plus.eu oppure contattando Sergio Andreis: andreis@lunaria.org

Chi partecipa in Active 80+?

Active 80+ coinvolge organizzazioni partecipanti di cinque Paesi europei: queraum. cultural and social research (Austria), Croce Rossa Austriaca (Austria), ISIS – Institut für Soziale Infrastruktur (Germania), Lunaria (Italia), Oudere Vrouwen Netwerk (Paesi Bassi), Seniors Initiatives Center (Lituania).

 

 

Adult Education in Europe - InfoNet Newsletter 1/2015

Introducing InfoNet Newsletter 1/2015: "Blended Learning"

 

This issue of InfoNet Newsletter announces the recently published issue of the LLinE web magazine. The topic of the issue is Blended Learning. It has a dual focus:


- Firstly, it features good blended learning practices and initiatives of European educators.
- Secondly, it delves into research about blended learning to give analytical depth to our discussion of the method's strengths and weaknesses.

 

This issue is part of the ongoing cooperation with the InfoNet Adult Education correspondents' network.
 


HIGHLIGHTS FROM THIS ISSUE

* Kristina Kumpulainen and Lasse Lipponen: Playful solutions for lifelong learning
 
The author takes a critical view at the MDG and the post-2015 targets. She points to slow and frustrating processes, filled with bureaucracy. But in conclusion she writes: "Forget the abbreviations, look at the things being done. Behind the myriad of words there are serious, groundbreaking issues that concern the whole globe."
 
Though Blended learning (BL) has been recognized as a teaching method of high potential, it is not scientifically documented and indicated by certain standards of quality like E-learning.
Peter Mazohl writes about the "Quality in Blended Learning" –project. It is a multilateral initiative which aims to define and develop a quality framework for the method.
 

* Anthony Picciano: A critical reflection of the current research in online and blended learning
 

This is a review of the state of the research that focuses on online and blended learning.
On the need for further research Anthony Picciano writes: "In the past several years, new technological approaches and tools such as MOOCs, learning analytics, adaptive learning, and mobile computing have generated additional areas of inquiry. This cycle of change is fundamental to the evolution of digital technology and hence those involved in developing instructional applications that depend upon it will continue to experiment and study the new approaches."

 
 
Read more articles on www.infonet-ae.eu
Read more articles on Blended Learning in LLinE
More about the collaboration between InfoNet and LLinE

 

 

Older People in the new Erasmus+ programme
Manuela Hinterberger, Sergio Andreis

In the previous funding period of the Lifelong Learning programme (2007 – 2013) older people formed part of the main target group. Referring to the demographic change in Europe there were many different opportunities to actively include older people as learners into projects and mobilities, not at least through the Senior Volunteering Programme. In the ForAge database many of these projects are listed with further links to relevant websites.

In 2014 a new seven year funding period with different priorities started. Entitled Erasmus+ this new programme has brought significant changes. At first sight it seems that older people are suddenly excluded from the programme, as there is virtually no specific mention of them with the programme seeming to focus much more on younger people.

So, what about older people in the new Erasmus+ programme?

Erasmus+ has a strong focus on the Europe 2020 Strategy and the 5th target of this strategy is “Fighting poverty and social exclusion”. Later life learning can bring great benefits for our ageing societies as it can empower older people, improve well-being and health, enhance employability and reduce social exclusion.

The Erasmus+ programme guide lists the important features of the Erasmus+ Programme and one of these features is “Equity and inclusion” which embraces disability (i.e. participants with mental, physical or other disabilities); economic obstacles; cultural differences; health problems; social obstacles (people facing discrimination because of gender, age, ethnicity, religion, sexual orientation, disability, etc.); geographical obstacles. Later life learning can help to overcome some of these obstacles.
 

The approach, the concept and the target groups in Erasmus+ are different, compared to the previous Lifelong Learning programme, but the two examples above show that older people are still included. We should still focus on the target group of older people, on informal and non-formal learning, intergenerational learning, and active ageing. We know that this can improve the quality of life of older people and has a huge impact on the whole society.

 

The Union recognises and respects the rights of the elderly to lead a life of dignity and independence and to participate in social and cultural life.”

Charter of Fundamental rights of the European Union, Art 25

 

ComeOn! - Community projects for social innovation through intergenerational volunteering experience

Il mondo di oggi presenta delle sfide senza precedenti per l’umanità, i giovani, gli adulti e gli anziani.

I rapidi progressi della scienza e della tecnologia stanno avendo un forte impatto sulla modalità di lavoro, l’organizzazione, il finanziamento, l’apprendimento, l’ innovazione e in generale sullo stile di vita. Internet ha dato origine ad una nuova economia che si manifesta nelle nuove professioni, nei nuovi mercati, nelle nuove industrie, forme di governo e così via. Allo stesso tempo, ci troviamo di fronte ad una serie di sfide sociali come l’invecchiamento della popolazione, l’ambiente, la realizzazione dell’Educazione del 21° secolo e certamente la necessità di rispondere agli effetti della profonda crisi economica degli ultimi anni, con il suo drammatico impatto sui posti di lavoro e la qualità della vita in generale. Non sorprende come nuovi termini, ad esempio app, co-working, crowd-sourcing, crowd-funding, open innovation, rapid prototyping ecc., coesistano con l’alto tasso di disoccupazione giovanile, il lavoro precario, i NEET, l’invecchiamento attivo ecc. Quello appena descritto è il contesto di riferimento di ComeON!, progetto che mira a stimolare esperienze di innovazione sociale basate sulla solidarietà intergenerazionale.

Il Progetto ComeON! identifica la solidarietà intergenerazionale come una risposta innovativa alle sfide appena descritte, poiché mette in campo tutte le energie, le conoscenze, le esperienze e le risorse necessarie per fare la differenza in particolare all’interno di comunità e territori. I benefici immediati di un approccio intergenerazionale sono ben noti ai partner del consorzio ComeON! grazie alle loro precedenti esperienze progettuali. Questi benefici comprendono l’inclusione digitale degli anziani, la riduzione del divario intergenerazionale e l’acquisizione e la pratica delle competenze per la vita (Educazione del 21° secolo) per i giovani.

ComeON! intende ampliare questi benefici con un notevole passo avanti, ossia stimolando la creazione di gruppi intergenerazionali con la sfida di contribuire al miglioramento delle comunità attraverso progetti di innovazione sociale. Così facendo, il progetto persegue e realizza una “Educazione per la Vita” esperienziale, una formazione che coniuga la conoscenza codificata (predominante nel curriculum scolastico tradizionale) con le competenze per la vita (che coinvolgono un forte elemento di conoscenza tacita) e la formazione del carattere (riferita ai valori fondamentali). Inoltre, il progetto considera la “phyrtualità”, ossia l’integrazione di attività fisiche (offline) e virtuali (online) nel processo di apprendimento esperienziale, come un’importante “competenza per la vita” da sviluppare attraverso la pratica di progetti di innovazione sociale.

Questo tipo di approccio è essenziale quando le sfide sopra descritte devono essere affrontate dai giovani e dagli aniziani insieme, contribuendo sia alla loro crescita personale, sia al miglioramento della loro comunità in generale.

ComeON! è un progetto di apprendimento intergenerazionale finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del Programma di Apprendimento Permanente, azione Grundtvig Progetti Multilaterali.

Il progetto ComeON! è iniziato nel mese di Ottobre 2013 e proseguirà fino al Settembre 2015.

http://www.comeon-project.eu/it/

TOY – senior e bambini per comunita’ solidali

E’ partito a Dicembre 2012 un nuovo progetto europeo che vede Lunaria impegnata nella definizione di nuove strade per favorire la solidarietà sociale e le relazioni intergenerazionali. TOY – Together Old and Young, a partire dallo studio di buone prassi europee ed internaizonali di percorsi educativi e solidali, e attraverso la metodologia della positive deviance, svilupperà iniziative pilota “devianti”, ovvero radicalmente innovative ma costruite con quanto le comunità coinvolte già possono investire (amicizie, capacità trasversali, reti, solidarietà). Vi terremo aggiornati! Intanto, ecco il sito: www.toyproject.net

Al link http://www.toyproject.net/#!research-summary/c1o98 sono ora disponibili pubblicazioni nelle diverse lingue del progetto.

Mentre su http://media.wix.com/ugd//cfe827_ba0256b137db4ae32d44486767f58fa1.pdf e' scaricabile una literature review, in inglese sui risultati principali della ricerca nel settore delle attivita' educative intergenerazionali.

 

La rete europea SEVEN rilancia il nuovo sito web!

Dal  2007  Lunaria coordina un network europeo finalizzato alla messa in rete e alla promozione delle esperienze di scambio di volontariato senior. Il network,  finanziato dal programma Grundtvig della Commissione Europea, raccoglie 29 organizzazioni europee della società civile di 12 paesi denominato SEVEN – Senior European Volunteers Exchange Network. Dal 2008, la DG Educazione e Cultura della Commissione Europea, sullo stimolo degli  scambi organizzati negli anni passati dalle organizzazioni della rete SEVEN, ha lanciato un programma pilota che finanzia la realizzazione di scambi di volontari senior. Il programma, che è una delle azioni di Grundtvig educazione per gli adulti (SVP – Senior Volunteer Programme), ha  riscosso un certo successo e vedrà probabilmente un ulteriore sviluppo nei prossimi anni.

Anche se il progetto si è concluso, si è  deciso di rilanciare il sito web per dare un nuovo seguito e un supporto alle attività del network fornendo  informazioni utili sul volontariato internazionale, sia per i volontari seniors ,sia per le organizzazioni che lavorano in tale ambito.

A tal proposito  si è deciso di rilanciare la parte dedicata alla  “ricerca partner” per la presentazione di un progetto. Si può contribuire  sia attivamente, proponendo un proprio progetto attraverso una scheda apposita, sia passivamente consultando le schede già presenti sul sito www.seven-network.eu

 

RIVER: news dal progetto

Lunaria è partner del progetto River, progetto finanziato dal programma Socrates-Grundtvig della Direzione Generale “Educazione e Cultura” della Commissione Europea. Il progetto si propone di sviluppare una metodologia per valutare e validare le attività di volontariato senior, riconoscendone l’impatto e rendendone visibili i risultati.

Per saperne di più...

 

Scambi transnazionali di volontari senior: tre volte sì

Alla tenera età di cinquant’anni e passa, c’è davvero bisogno di andare a fare volontariato da un paese all’altro e senza avere  nessuna particolare competenza? Ma non hanno abbastanza volontari negli altri paesi? E davvero posso dare una mano se non sono specializzato in quel determinato compito ?

Vuoi partecipare ? ! ? !